Commorienza

Come regola la legge il caso in cui moglie e marito muoiano in conseguenza dello stesso evento e non sia possibile stabilire chi sia morto prima?

Tale ipotesi è regolata dall’art. 4 del codice civile, in base al quale “Quando un effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un’altra e non consta quale di esse sia morta prima, tutte si considerano morte nello stesso momento.”

Tale articolo detta una presunzione legale che serve a risolvere le questioni successorie che potrebbero sorgere in simili circostanze.

Ne consegue che:

  • nessuno dei due coniugi si considera essere sopravvissuto all’altro;
  • non si verifica alcuna successione tra i coniugi;
  • ciascun coniuge avrà i propri eredi indipendentemente dall’altro;
  • i beni di ciascun coniuge andranno ai rispettivi eredi secondo le normali regole successorie.

Questa regola ha importanti conseguenze pratiche.

Ad esempio, se i coniugi avevano figli comuni, questi erediteranno separatamente dal padre e dalla madre. Per ciascuna successione, secondo l’art. 566 del codice civile, i figli succederanno in parti uguali.

Si tratterà quindi di due successioni distinte, con quote separate per l’eredità paterna e materna.

Nel caso di figli di precedente matrimonio, questi erediteranno solo dal loro genitore naturale e non avranno diritti sull’eredità dell’altro coniuge, in quanto estranei a quella successione.

Questo principio è stato confermato dalla Cassazione civile con l’ordinanza n. 18571/2021, che ha chiarito come sia necessario “distinguere e tenere separati due diversi piani” successori, sottolineando che gli eredi di un coniuge non possono vantare diritti sull’eredità dell’altro coniuge a cui sono estranei.

La separazione delle masse ereditarie è un principio fondamentale, come ribadito anche dalla Cassazione civile nell’ordinanza n. 25756/2018, secondo cui “nel caso di divisioni di beni provenienti da titoli diversi e, perciò, appartenenti a distinte comunioni, si deve procedere a tante divisioni quante sono le masse.”

La disciplina della commorienza è stata oggetto anche di regolamentazione nel diritto internazionale privato. Al riguardo, l’art. 21 della legge 218/1995 stabilisce che quando occorre stabilire la sopravvivenza di una persona ad un’altra e non risulta quale sia morta prima, il momento della morte si accerta in base alla legge regolatrice del rapporto rispetto al quale l’accertamento rileva.

Disclaimer

I contenuti pubblicati in questo sito hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. Non costituiscono un parere legale né una consulenza professionale, e non sostituiscono l’esame del caso concreto da parte di un avvocato.
La consultazione del sito, l’invio di messaggi o la richiesta di informazioni non instaurano alcun rapporto professionale tra l’utente e lo Studio, che sorge unicamente con il conferimento di un incarico e la sottoscrizione del relativo mandato.
I contenuti riflettono la normativa e la giurisprudenza vigenti alla data di pubblicazione e possono non risultare aggiornati al momento della consultazione, anche per effetto di successive modifiche legislative o di mutamenti negli orientamenti giurisprudenziali. Non è assunta alcuna responsabilità in merito alla correttezza, completezza o attualità delle informazioni.
Per ogni questione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista, che potrà valutare la singola fattispecie.

Questo si chiuderà in 0 secondi